fertirrigazione fertigation

L’irrigazione a goccia come è noto offre molti vantaggi e tra questi permette anche di ricorrere alla tecnica della fertirrigazione.

Che cos’è la fertirrigazione

Con fertirrigazione si intende la tecnica agricola mediante la quale si applicano elementi fertilizzanti disciolti nell’acqua tramite il sistema di irrigazione.

In concreto si tratta di una tecnica che permette di usare l’impianto di irrigazione a goccia anche per la concimazione. Sarebbe però un errore considerare tale tecnica semplicemente come l’abbinamento delle fasi di irrigazione e concimazione mediante lo stesso strumento, al contrario si tratta di un metodo con cui aumentare le rese delle colture, ottenendo anche un risparmio sui costi dei concimi: infatti l’utilizzo dei fertilizzanti è dosato con attenzione e applicato in modo mirato al fine di evitare sprechi ed effetti collaterali.

Vantaggi e criticità

Questa tecnica presenta indubbiamente dei punti di forza, ma sarebbe opportuno anche tenere conto delle criticità, qui una piccola sintesi di entrambi:

Vantaggi

  • maggiore efficienza della concimazione;
  • aumento delle rese produttive;
  • risparmio sui costi della manodopera;
  • distribuzione localizzata dei fertilizzanti e successivo controllo/riduzione dei costi di acquisto concimi.

Criticità da tenere in considerazione

  • richiede costi aggiuntivi per l’installazione degli impianti di miscelazione;
  • richiede un personale più preparato professionalmente;
  • in caso di stagioni estremamente piovose, si rischia una carenza di concimazione di copertura.

Gli strumenti da utilizzare

La fertirrigazione utilizza gli stessi impianti di irrigazione a goccia, ma questo non significa che lo stesso impianto senza alcuna modifica possa essere convertito per la somministrazione di acqua e concimi.

Ci sono alcuni strumenti da utilizzare, i principali sono:

  • acqua
  • concimi
  • dispositivo di dosaggio delle soluzioni
  • filtri

Acqua

Anche se può sembrare banale, l’acqua è uno strumento necessario perché è il vettore con cui si somministra il fertilizzante alla coltura. Un controllo costante della qualità dell’acqua è cruciale, sull’importanza di quest’aspetto abbiamo dedicato un articolo ad hoc sul nostro blog che puoi trovare qui.

Concimi

Generalmente, nell’ambito della fertirrigazione, i principali tipi di concimi utilizzati sono due:

  • concimi idro solubili
  • acidi

Concimi Idrosolubili

In commercio si trova una grande varietà di concimi idrosolubili, in fase di scelta si consiglia di prestare attenzione a:

  • titolo
  • solubilità e presenza di residui insolubili
  • le forme di azoto
  • titolo in cloro e in sodio
  • la tipologia

Acidi

L’utilizzo degli acidi in irrigazione avviene principalmente per correggere il Ph dell’acqua.

La quantità di acido utilizzata per neutralizzare i bicarbonati non altera la salinità e quindi il CE dell’acqua, rendendo possibile aggiungere parte dei fertilizzanti tramite gli acidi.

Gli acidi utilizzati in irrigazione sono l’acido nitrico, il più utilizzato, l’acido solforico e l’acido fosforico.

In quanto sostanze pericolose la loro vendita e il loro utilizzo è regolato per legge (DL 52/1997).

Dispositivi di dosaggio

Per l’iniezione del fertilizzante ci sono diverse soluzioni, le più utilizzate sono:

  • iniettore Venturi
  • pompe meccaniche a dosaggio volumetrico
  • pompe elettriche
  • fertirrigatori computerizzati

Iniettore Venturi

Si tratta del dispositivo più semplice ed economico da utilizzare che non richiede né ricorso all’energia elettrica né a grandi interventi per la manutenzione. L’unico punto debole è la precisione: la regolazione del rapporto di diluizione avviene soltanto mediante valvole e flussimetri installati sull’tubo di aspirazione e sulla condotta principale.

Nonostante tutto è un ottimo strumento, secondo alcuni il più indicato per le colture di campo.

Pompe meccaniche a dosaggio volumetrico

Una pompa a stantuffo sfrutta la pressione della condotta idrica per movimentare un secondo pistone con cui si aspira la soluzione-stock. La pompa può essere montata in linea o su un by-pass, non richiede energia elettrica e ha una buona precisione. Con l’utilizzo di ghiere graduate è possibile variare il dosaggio, tuttavia questo sistema può comportare delle perdite di calcio.

Pompe elettriche

Le pompe elettriche, come si evince dal nome, sono alimentate dalla corrente elettrica, ma presentano numerosi vantaggi tra cui: disporre di grandi portate, essere modulari e non produrre perdite di carico.

Sono principalmente di due tipi: a membrana e a pistone.

  • Le pompe elettriche a membrana sono generalmente più economiche ma hanno una portata ridotta rispetto alla controparte a pistone. Inoltre subiscono gli effetti della contropressione, per questo si fa ricorso all’utilizzo di aria compressa.
  • Le pompe elettriche a pistone invece sono più robuste e precise e non risentono della contropressione. A seconda del tipo di controllo, il dosaggio è controllato in un determinato modo: nelle pompe a controllo volumetrico, il dosaggio è controllato da un contalitri (meccanico o elettronico), nelle pompe a controllo proporzionale il dosaggio è una proporzione tra la differenza dei valori impostati e quelli rilevati dalle sonde in linea.

Fertirrigatori computerizzati

Sono sistemi in grado di preparare soluzioni nutritive differenti, sono utilizzati soprattutto nelle colture di serra.

Questi sistemi utilizzano comuni iniettori Venturi a cui però vengono applicati flussometri elettronici e elettrovalvole di precisione.

Per concludere, la fertirrigazione è un’ottima tecnica nell’ottica dell’ottimizzazione dei processi della coltura e, sebbene nella teoria non è complicata, richiede comunque la conoscenza di alcuni aspetti per una implementazione ottimale.

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