pomodoro e irrigazione a goccia

I pomodori, uno dei capisaldi della dieta mediterranea e, nello specifico, italiana, sono particolarmente adatti all’irrigazione a goccia.

Il pomodoro, la sua storia in breve

Il pomodoro (solanum lycopersicum) è un frutto originario del continente americano, le prime testimonianze risalgono al 700 a.C. In Europa è stato introdotto intorno al 1519, dopo la scoperta del continente americano.

L’origine del nome italiano è al centro di un simpatico dibattito etimologico che vede contrapporsi da una parte l’etimo “pomo d’oro” poiché la colorazione originale del frutto era tendente al giallo, dall’altra l’italianizzazione del nome francese “pomme d’amour”, poiché era ritenuto frutto dalle capacità afrodisiache.

Secondo i dati di Ismea (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare), la produzione nazionale di pomodoro da industria italiana è stata di 4,650 milioni di tonnellate nel 2018 e nel 2019 è crescita del 4.3%.

Valori nutrizionali e varietà

Il pomodoro, grazie alla sua versatilità nel consumo e nelle preparazioni, è diventato il frutto più diffuso al mondo, ma il pomodoro è un ottimo alimento anche a livello nutrizionale, 100g contengono:

  • Acqua 94,2 g
  • Carboidrati 2,8 g
  • Fibra 1,9 g
  • Proteine 1,2 g
  • Grassi 0,2 g
  • Potassio 290 mg
  • Fosforo 26 mg
  • Calcio 11 mg
  • Sodio 3 mg
  • Vitamina C 21 mg

Le varietà del pomodoro

Un altro fattore che ha decretato il successo del pomodoro è la sua varietà che differisce in forme e gusti, rendendoli adatti per le diverse preparazioni e incontrando il gusto dei diversi palati.

Le principali varietà di pomodoro coltivate in Italia sono:

  • Ciliegino, di piccole dimensioni e dolce, coltivato prevalentemente in Sicilia;
  • Ramato, anche noto come pomodoro a grappolo, di dimensioni medio grandi e provvisti di polpa carnosa;
  • Cuore di Bue, prende il suo nome dalla forma e anche dalle dimensioni, può arrivare a pesare 500 gr. La varietà ligure è la più apprezzata anche se viene coltivato in tutta la Penisola;
  • San Marzano, dalla forma oblunga e dalla polpa soda e non molto acquosa, è il pomodoro d’eccellenza per la preparazione di pelati e conserve. La varietà campana ha ottenuto la denominazione DOP;
  • Il costoluto, che prende il nome dalla forma a coste, prodotto tipicamente in Toscana;

Irrigazione del pomodoro

Il pomodoro è una pianta di origine tropicale che, trasferita negli ambienti della macchia mediterranea, va incontro a un regime termico-radiativo assai favorevole alla crescita, ma che presenta condizioni diverse per le scarse disponibilità idriche.

Per quanto riguarda lo stato idrico, il pomodoro ha un comportamento di tipo isoidrico, ciò vuol dire che riduce il potenziale idrico fogliare alle prime ore del giorno (quando inizia a diminuire il contenuto dell’acqua nel terreno), dopodiché esso rimane stabile durante le ore diurne.

Il pomodoro non è una specie resistente alla carenza idrica, in nessuna fase del suo ciclo colturale. Per cui l’irrigazione delle piante di pomodoro deve essere effettuata con cura, soprattutto perché nel ciclo di crescita della pianta, momenti come la fioritura e lo sviluppo del frutto richiedono una determinata quantità d’acqua.

In questo caso l’Irrigazione a goccia è la soluzione migliore perché permette di apportare la giusta quantità d’acqua al momento giusto e soprattutto in maniera localizzata, evitando che il terreno corri il rischio di bagnarsi troppo o che si formino ristagni d’acqua.

Se si è alla ricerca di strumenti per l’irrigazione a goccia dei pomodori, invitiamo a consultare il nostro sito, dov’è possibile trovare un’ampia gamma di soluzioni adatte per ogni tipo di esigenza.

Caratteristiche della coltura

Temperature

Il pomodoro non è una pianta estremamente esigente in fatto di temperature. Il range ottimale oscilla tra i 20° e 30° gradi durante il giorno e 1° e 17° durante la notte.

Bisogna tenere in considerazione che le alte temperature possono incidere durante il periodo di sviluppo del frutto. Sotto i 10° e sopra i 30° i frutti tendono a diventare giallastri.

Terreno

La pianta del pomodoro non è esigente neanche in fatto di terreni. Quello ottimale è un terreno siliceo-argilloso ricco di nutrienti, ma riesce anche a crescere in terreni sabbiosi-argillosi. Per quanto riguarda il Ph del terreno, tendenzialmente predilige un terreno leggermente acido e, in caso di terreno sabbioso, leggermente alcalino.

Umidità

L’umidità ottimale per il pomodoro dovrebbe rientrare tra il 60% e l’80%, un valore maggiore può comportare l’insorgere di malattie oltre che la rovina dei frutti che tenderanno a spaccarsi (un’altra causa attribuibile a questo fenomeno potrebbe essere eccesso di irrigazione). Al contrario, dei valori inferiori di umidita potrebbero far insorgere problemi nel periodo di fioritura con il polline che non rimane sullo stigma.

Come organizzare il sesto

Per organizzare il sesto di impianto del pomodoro bisogna prima determinate se la pianta è a portamento indeterminato (con crescita continuativa) oppure a portamento determinato (al raggiungimento di una determinata dimensione smette di crescere).

Nel caso di piante a portamento determinato, la distanza delle piante nella stessa fila deve essere di 30 cm, mentre la distanza tra le file di a 120 cm.

Nel caso di pianta a portamento indeterminato si vede necessario l’utilizzo di sostegni per le piante in cui possono continuare a crescere. L’utilizzo di tali strumenti permette di ricorrere a una distanza di 30 cm tra le piante della stessa fila, mentre le file devono essere a una distanza di almeno 70 cm.

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